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sabato 14 febbraio 2009

Fine settimana - Fine campionato


Venerdì sera. Mentre aspetto che arrivino i miei amici, sorseggio un cuba libre. La pista è ancora mezza vuota. Davanti a me un ragazzo sui trent'anni - pantaloni bianchi, camicia sbottonata, capello rasato e gellato, pelle abbronzata, labbra imbronciate modello Magnum di Zoolander - si esibisce in dei movimenti scomposti che qualcuno chiama ballare, anche se a me ricordano più che altro gli effetti di un elettroshock. Uno che ci crede. Ogni due volteggi si piazza davanti allo specchio, si osserva con meticolosità, si scruta, si ammira. Dubito riesca a riconoscersi...

L'uomo è fondamentalmente un animale. Ogni tanto tendiamo a dimenticarcelo, ma fortunatamente c'è il sabato sera che ce lo ricorda.

Gli interisti per vincere il campionato non hanno bisogno di una mano dagli arbitri: hanno già quella di Adriano - questa è per Sandrin... Per Mourinho il gol è regolare, perché "va sulla palla di testa". Il dopo è ininfluente. Se avesse avuto una pistola, avrebbe potuto colpire di testa e poi sparare su Abbiati: per lo Special One sarebbe stato tutto regolare.
Ho iniziato a studiare tedesco: sie ist sehr schön. Lei è molto bella. C'è ancora da imparare altro?


Quando rientri a casa dopo una nottata molto, molto lunga, e trovi i tuoi che fanno colazione, cosa vuol dire? Che devi chiudere perfettamente le tapparelle di camera tua...

lunedì 1 dicembre 2008

Tre chilometri con un litro. Di alcol

Se verso le cinque del mattino di una piovosa e fredda domenica milanese, dopo una serata passata sulle piste da ballo a imitare Tony Manero, decidete di tornarvene a casa a piedi, potetete essere sicuri di due cose:

1 Farà un freddo cane

2 Siete ubriachi

Nel mio caso, il punto due diventa "siete molto ubriachi". Il punto uno, "un freddo cane e bastardo". Certo, avrei potuto scroccare un passaggio, ma temevo per il mio stomaco, una bomba a orologeria: alla prima curva sarebbe sicuramente deflagrato. E poi, avevo voglia di fare due passi. Così, me la sono fatta tutta a piedi, la strada. Trenta minuti. Credo avrei potuto metterci di meno, ma barcollando il percorso diventa molto più lungo. Non ho incontrato anima viva. Solo io - più morto che vivo, a dire il vero -, qualche macchina di passaggio, i miei pensieri - foschi - e il freddo, che credo mi avesse congelato il rum nelle vene. Pensavo di aver smaltito la sbornia, ma mi sbagliavo di grosso. Be', certo, a meno che il mio appartamento non avesse deciso tutto d'un tratto di roteare vorticosamente...

lunedì 17 novembre 2008

Settimanca...

“… diman tristezza e noia recheran l’ore…”, e se lo diceva lui, il gobbo di Recanati, c’è da credergli. Proprio vero: la domenica dovrebbe essere abolita. In genere, apro gli occhi verso le due, due e mezza, e rimango a letto un’altra mezz’ora a rimuginare sul perché la mia vita, ultimamente, faccia piuttosto schifo. Poi me ne vado in cucina a sgranocchiare qualcosa. La televisione non ha altro meglio da propormi che il parrucchino ingessato di Pippo Baudo, la pescivendola Ventura che sbraita dall’inizio alla fine della trasmissione, la De Filippi con i suoi Saranno Famosi ma per il momento fanno solo cagare e Licia Colò con le sue treccine adolescenziali che ripropone l’ennesimo reportage sul continente nero, paraponziponzipà. Leggo il giornale e mi accendo una sigaretta, spengo la sigaretta e leggo ancora il giornale. Di seguito, email e Facebook. La domenica su FB non c’è un cazzo di nessuno. Apro un libro, lo richiudo. Seguo le partite, non le seguo. Faccio un giro, compro qualcosa, anzi no, questa settimana sono già in rosso. Torno a casa ed è sempre maledettamente troppo presto. Cinema? Poca roba. Mi tocca pensare, e i pensieri della domenica sono sempre piuttosto deprimenti. Molto deprimenti. Quindi, perché non la aboliamo una volta per tutte? E, già che ci siamo, operazione di epurazione anche per il lunedì, giorno di ansie e pessimi umori, e del martedì, ancora troppo lontano dal venerdì. Il mercoledì e il giovedì vanno bene. Venerdì e sabato sono perfetti. Certo, a pensarci, il mercoledì assumerebbe le stesse caratteristiche del lunedì. E il giovedì del martedì. Quindi, via anche loro. Rimaniamo con il venerdì e il sabato. Il venerdì diventa come il lunedì, e il sabato? Nel dubbio, togliamo anche quello: una buona non settimana a tutti quanti!!!