
Venerdì scorso, tardo pomeriggio, ufficio di Milano. Con il cervello avvolto dalla nebbia meneghina, anche i concetti più semplici appaiono vette intellettuali irraggiungibili. Il sottoscritto decide perciò di utilizzare la tecnologia per ottenere delucidazioni direttamente da Zurigo. Prima, però, vediamo se la persona in questione è raggiungibile telefonicamente e non è, invece, in ritiro spirituale pre riunione. Apro una conversazione in Skype. Lei la chiamerò X. Avrei potuto chiamarla anche A o B, ma volevo far vedere che conosco le lingue straniere.
D: Posso chiamarti X?
X: ?????
X: Con il Telefono?
X: Con Skype?
D: In ufficio
X: A voce?
D: So che ti chiami X
Ammetto che la costruzione di una frase ha una sua logica che io, purtroppo, non conosco.
X: Da Milano è difficile che ti senta
D: Porc…
Il dialogo è sospeso tra ironia, surrealismo e stanchezza del fine settimana. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o a persone realmente esistite o esistenti è puramente casuale. Nessun animale ha subito maltrattamenti nella realizzazione di questo post.
Sì. Potrei concludere così il post, però qualche spiegazione aggiuntiva sarebbe gradita. Sono tante le cose di cui non possiamo fare a meno, nostro malgrado. La tecnologia, per esempio. Sviluppata per rendere più facile la nostra vita, ha finito per ricondurci tutti nella terra di Egitto, vanificando quarant'anni di peregrinazioni prima di raggiungere la terra promessa. Alzi la mano chi riesce a fare a meno di mail e cellulare per una settimana senza trasformarsi in una specie di zombie che vaga barcollando, nell'attesa di ricongiungersi con il proprio pc o di poter rispondere finalmente a un sms. Per non parlare di Facebook, contro cui anche il centro di San Patrignano si è dichiarato impotente. Che fare? Vi consiglio uno dei pochi luoghi in cui poter ancora godere di silenzio, intimità e nessuna rottura di coglioni: il cesso. Vi sedete sul trono, aprite un libro e vi prendete mezz'ora, senza pc, internet, cellulari, tom tom, dvd e televisione. Enrerete in contatto con il vostro io più profondo. Profondo, profondo... occhio a non espellerlo tutto, però, eh?!