lunedì 12 gennaio 2009

Pensavo

Quando ho tempo, mi piace camminare. Uscito dall'ufficio dopo le sette, ho deciso di prendermelo. Così, sfidando il clima polare, infilato dentro al piumino, cappello e cappuccio calato, sono tornato a casa a piedi. E quando cammino, mi piace pensare. Pensavo ai miei passi, chissà quanti sono? Pensavo a Milano e la guardavo, come un innamorato. Mi mancherà. Pensavo all'amore, che non c'è più, ma non se ne va mai. Pensavo a quello che non ci sarà più, ma poco, solo un istante, il tempo di un altro passo. Pensavo a lei. Pensavo a tutto quello che mi succede intorno e alla vita, che se ne frega. Pensavo a me, a quello che sono stato, a quello che diventerò. Pensavo a tutto ma, in fondo, non pensavo proprio a niente. Pensavo... pensavo che è dura. Pensavo che forse era meglio se smettevo di pensare. Pensavo che un giorno chiuderò gli occhi e... e non riesco neanche a pensarlo. Neanche un po'...

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