mercoledì 25 novembre 2009

Un post assolutamente inutile

Vorrei spezzare una lancia… in testa a chi ha inventato l’uso dell’“assolutamente sì”. Provate a farvi un giro su qualsiasi canale italiano e sentirete:

1. la conduttrice starnazzante, ispirata dalle musa: “assolutamente sì”
2. il politico moralista, esaltato da furor divino: “assolutamente sì”
3. il concorrente mono neurone del Grande Fratello, spinto dal fatto che sia l’unica parola che può pronunciare senza dover consultare il dizionario: “assolutamente sì”
4. Il calciatore a fine partita, ma solo perché glielo hanno suggerito: “assolutamente sì”
5. Topo Gigio: “assolutamente sì”, ma d’altronde, inutile pretendere di più da un topo che passa il giorno a lavarsi le mani per paura della suina

A volte muta. “Assolutamente no”. La sostanza, però, non cambia. Questo significa che non basta più essere d’accordo o meno con qualcuno o qualcosa, ma bisogna esserlo in modo assoluto. Un assolutismo poco illuminato, direi. Perciò, non si può più essere morti, ma bisogna esserlo assolutamente, perché correre il rischio di esserlo in parte sarebbe disdicevole. Per non parlare delle donne incinta. “Sei incinta?” “Assolutamente sì”, perché l’uso semplice del solo “sì” potrebbe causare nell’altro interlocutore l’idea di un essere incinta solo parziale. Il rischio è troppo grande. E al liceo? “R., oggi lei è impreparato. Tre. Anzi, assolutamente tre”. Dura, davvero.

Purtroppo, che ci volete fare, io sono ancora un democratico di vecchio stampo. Gli assolutismi non mi sono mai piaciuti. Perciò, a breve, chiederò un referendum per l’abrogazione dell “assolutamente sì” e “dell’assolutamente no”.

“Ma che, stai scherzando?”

Assolutamente sì.

Nessun commento: